9:00 - 23:00 | Domande pre-acquisto?
Blog

Elementor vs Divi

In questo articolo faremo un confronto Elementor vs Divi, due page builders molto popolari per WordPress. Soprattutto per i principianti sono una manna dal cielo se si vuole creare siti Web accattivanti senza mettere mano al codice.

Ma probabilmente sei qui perché non sei sicuro quale dei due dovresti usare per costruire il tuo sito Web, quindi cerchiamo di rispondere mettendo Elementor e Divi a confronto valutando quelli che sono i margini di personalizzazione, di facilità d’uso preimpostati, opzioni disponibili e prezzo.

elementor vs divi

Elementor vs Divi a confronto

Elementor e Divi sono entrambi costruttori visivi (o visual builders), quindi sono abbastanza semplici da usare, specialmente per i grafici. Con Elementor, per esempio, se vuoi mettere un nuovo elemento sul tuo sito web come un pulsante, puoi farlo trascinandolo da un elenco nella barra laterale a sinistra. Da questa barra laterale puoi anche modificare gli elementi del tuo sito web. Le impostazioni cambieranno di conseguenza al suo interno, quindi tutte le impostazioni sono in un unico posto.

In Divi, invece, se si desidera aggiungere un nuovo elemento al proprio sito, si può semplicemente fare clic sul pulsante con simbolo più (+) per aprire un nuovo modulo all’interno di una sezione. Per modificare qualsiasi cosa sul tuo sito, puoi semplicemente fare clic sull’icona a forma di ingranaggio per ogni sezione o modulo. Si aprirà quindi una finestra pop-up con tutti gli strumenti di personalizzazione di cui hai bisogno. Si lavora costantemente in un ambiente a tutto schermo, ma se si preferisce, questa finestra pop-up può anche essere trascinata a sinistra per creare una barra laterale come Elementor.

Titoli e testi

Con Divi è leggermente meno intuitivo separare il testo dell’intestazione dal testo del paragrafo, perché li modifichi nello stesso posto. Elementor invece ha un suo elemento separato solo per l’intestazione del testo, che è un po’ più facile da duplicare e modificare. Elementor vince quindi da questo punto di vista per quanto ci riguarda.


Spaziature

Divi ottiene un punto a favore perché rende molto facile creare padding personalizzati e margini attorno agli elementi trascinando lo spazio colorato attorno a loro. Con Elementor bisogna andare nelle impostazioni avanzate per aggiungere valori numerici nei riquadri di riempimento o margine per modificarli.

Avere tutto in una barra laterale a sinistra come Elementor è secondo noi più “a prova di errori”, ma sappiamo che a molte persone piace avere le finestre pop-up come in Divi.

Divi

Elementi e moduli pronti

La versione gratuita di Elementor ha circa 48 moduli o elementi che si possono aggiungere al sito e personalizzare, includendo gli elementi di base e gli elementi specifici di WordPress. Si può inoltre installare un plug-in gratuito chiamato “Essential Addons for Elementor” che fornirà circa 28 elementi extra, tra cui una tabella dei prezzi, un conto alla rovescia e altro.

Per un generatore di pagine gratuito questa è una generosa quantità di strumenti di personalizzazione ed Elementor Pro offre ancora di più.

Divi, offrendo un unica soluzione a pagamento offre 46 moduli tra cui scegliere per personalizzare il tuo sito Web e anche se Divi permette di personalizzare ciascun modulo un po più nel dettaglio, questo round, secondo noi, lo vince Elementor perché anche la versione gratuita ha alcune opzioni in più rispetto a Divi.

Per quanto riguarda i blocchi “prefabbricati” per cosi dire, ossia moduli già pronti, Elementor ne ha circa 40 completamente gratuiti da usare sul tuo sito Web e nella versione Pro, fondamentalmente raddoppia questo numero di modelli disponibili.

Divi ha più di cento moduli e ne aggiungono costantemente. Questi sono in realtà pacchetti di layout, il che significa che ogni modulo prefabbricato viene fornito con diverse pagine all’interno che sono tutte progettate per apparire coerenti in modo da avere pagine di contatto, pagine di acquisto, pagine di destinazione e altro ancora e sono tutte impostate con lo stesso stile. Divi vince questo round quindi, perché è difficile battere la convenienza di questi pacchetti.

Prezzi

Parlando di prezzi, il distacco Elementor vs Divi è abbastanza netto. Elementor infatti ha sia un’opzione gratuita che un’opzione pro e l’opzione gratuita ha una quantità incredibilmente generosa di funzionalità e strumenti di personalizzazione, motivo per cui è così popolare. Se non hai mai usato Elementor prima d’ora suggeriamo di optare per la versione gratuita e si può sempre aggiornare in seguito se si ha bisogno di più elementi o effetti.

La versione pro parte da € 49 all’anno per un sito, € 99 all’anno per tre siti o € 199 all’anno per 1,000 siti.

Divi non ha un opzione gratuita. Inizia da € 89 all’anno ma ha un uso illimitato, in modo da poterlo utilizzare per tutti i tuoi siti. In alternativa offrono un’opzione da € 249 a vita, che conviene nel caso si preveda di utilizzarlo per tre anni o più.

Qui chiaramente vince Elementor, disponibile letteralmente a costo zero, si può installare e iniziare a costruire siti Web di tutto rispetto.

Elementor

Conclusione

In conclusione, potremmo considerarlo un pareggio in termini di vantaggi e svantaggi e gli utenti sono felici da entrambi i lati. Qualcuno sostiene che Elementor sia più “leggero” in termini di codice utilizzato e quindi favorisca una maggior velocità del sito. Ma in tutta onestà non abbiamo notato una grossa differenza. Entrambi sono pur sempre un compromesso tra facilità di utilizzo e appesantimento del sito.

Condividi su:

Lascia un commento

    wpChatIcon