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Cloudflare è necessario?

Cloudflare è un servizio di CDN (Content Delivery Network). Tramite i loro servers sparsi in tutto il mondo permettono al tuo sito WordPress di “parcheggiare” i suoi contenuti statici come: immagini, video, fonts, css, javascript, ecc., contemporaneamente in tutte le locazioni, in modo che se un utente visita il tuo sito da migliaia di chilometri di distanza, questi contenuti gli vengano serviti velocemente dal server Cloudflare più vicino, evitando che debbano percorrere tutto il tragitto. Molti siti però, hanno un pubblico che proviene interamente dalla nazione in cui il sito e il suo server risiedono. Una domanda che viene spontanea quindi è: “è necessario sempre Cloudflare?” Test online di analisi e ottimizzazione come WebPageTest.org dedicano un campo appositamente al CDN, valutando se il tuo sito lo utilizzi o meno. CDN

Cosa offre Cloudflare?

Cloudflare è rapidamente cresciuto fino a diventare una delle più grandi reti di distribuzione di contenuti (CDN) al mondo. Soluzione popolare di proxy inverso e CDN in particolare per i proprietari di siti WordPress, offre un comodo piano gratuito. Questo piano fornisce l’accesso alla CDN globale di Cloudflare, e funzionalità di prestazioni e sicurezza, come DNS veloci, HTTP/2 e protezione da attacchi DDoS. Esistono anche piani Pro, Business e Enterprise per siti che richiedono alte prestazioni e funzionalità di sicurezza, come un firewall per applicazioni Web (WAF), ottimizzazione web di Railgun, DDoS avanzato, supporto e altro ancora.


È necessario utilizzare Cloudflare?

Dipende. Se hai anche soltanto un altro paese oltre a quello di provenienza del sito da cui arrivano visitatori, è decisamente consigliato. Altro caso potrebbe essere quello degli attacchi DDoS, con cui hackers o rivali fanno andare offline il server, e quindi il tuo sito. Se sei obiettivo di questi attacchi e il tuo hosting non provvede una protezione firewall di qualità, è un altro motivo per cui varrebbe la pena utilizzarlo. E nel caso in cui il mio sito per esempio sia prettamente Italiano e mirato soltanto agli italiani? Le domande che ti puoi porre, per capire se ti serve sono:

  • Dove si trova il tuo hosting geograficamente?
  • Il tuo sito è caduto vittima di attacchi DDoS?
  • Le dimensioni e la complessità del tuo sito Web stanno crescendo?
  • La quantità di traffico sul tuo sito è troppa per il pacchetto di hosting che hai?
Un CDN offre diversi benefici oltre alla “consegna” dei contenuti statici:


1 – Tempi di caricamento migliorati:

Rimane comunque il fattore numero uno per cui dovresti considerare un CDN. I CDN come Cloudflare, come abbiamo imparato, permettono di servire contenuti più vicini a dove si trovano i tuoi visitatori utilizzando un server perimetrale. Servire contenuti come immagini, video e font in maniera corretta è il primissimo step per evitare di avere un sito WordPress lento. Un modo semplice per accelerare il caricamento del tuo sito riducendo al contempo la latenza.

2 – Sicurezza e protezione DDoS:

I CDN possono aiutare a migliorare la sicurezza del tuo sito proteggendo da attacchi DDoS, bot dannosi e violazioni dei dati. Cloudflare fornisce inoltre l’opzione per caricare le pagine e i contenuti in modalità sicura, laddove si siano impostati correttamente HTTPS e SSL.

3 – SEO:

Google considera anche la velocità di caricamento di un sito tra i vari fattori di classifica e quindi indicizzazione sul suo motore di ricerca. Quindi se il tuo sito è veloce, avrà una marcia in più rispetto magari ad un competitor con sito lento.

4 – Costi di larghezza di banda ridotti:

I costi di consumo della banda (o bandwidth) per molti siti sono una spesa primaria. Attraverso la memorizzazione nella cache e altre ottimizzazioni, i CDN possono aiutare a mitigare la quantità di dati che un server deve fornire, riducendo quindi i costi di hosting ed evitando magari problemi conseguenti a grosse ondate di traffico improvvise.

Cloudflare


Altre cose che dovresti sapere

Cloudflare nonostante sia gratuito e la creazione di un account sia molto semplice, richiede un minimo di conoscenza tecnica per essere installato. Bisogna infatti reindirizzare i Nameservers del proprio dominio (non hosting) ai loro. Fatto ciò bisogna prestare particolare attenzione alla lista dei DNS, che siano presenti le regole DNS per il servizio di email utilizzato. In questo modo si evitano, durante l’installazione, spiacevoli tempi di inattività in cui gli indirizzi email non funzionano.

Tutti i CDN sfruttano un sistema di cache loro interno, che si va quindi a sommare alla cache lato server, quella con precedenza massima gestita dal vostro hosting, e nel caso lo utilizziate, anche a quella creata da un plugin di caching su WordPress. Con due/tre cache diverse da aggiornare (o pulire come si dice), di cui quella creata da un plugin è spesso suddivisa in page cache e browser cache, capite che è un operazione, quella di collegare un CDN, che è meglio fare prima di andare online con il vostro sito (o come si dice in inglese in fase “production” e non in development).


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